LA CAMPANA DELLA BERTA

Sul campanile che costeggia la fiancata della chiesa di Santa Maria Maggiore, lato Via Cerretani, si affaccia una testina muliebre in marmo di epoca romana che ha fatto nascere due leggende.

La prima riguarda la “Berta”, una popolana vissuta intorno al duecento, un’ortolana (o per meglio ire una “cavolaia” come riportano le cronache) molto conosciuta ed amata nel quartiere che era solita vendere i prodotti del proprio campo ai piedi del campanile, una donna tutta dedita a chiesa e lavoro. La Berta non aveva trovato marito e non aveva avuto figli per cui, ormai vecchia e stanca, aveva deciso di lasciare tutti i suoi risparmi ai monaci di Santa Maria Maggiore ai quali aveva dato il compito di far fondere una campana per il campanile.

Questa campana doveva essere suonata al tramonto doveva servire a richiamare l’attenzione di tutti gli altri ortolani che lavoravano nei campi fuori delle mura, nonché dei contadini e dei viandanti, affinché si affrettassero a rientrare in città.

Era usanza infatti, per motivi di sicurezza, aprire le grandi porte della città all’alba e chiuderle al tramonto; per questo motivo i ritardatari, erano soliti tirare delle pietre contro i pesanti portoni per attirare l’attenzione dei soldati di guardia e per ritardarne di qualche istante la chiusura. Da qui il detto “essere alle porte ci sassi”.

In segno di gratitudine il popolo del quartiere pose quella testina di marmo in ricordo dell’immagine della Berta.

® Copyright 2019 di: affittibreviafirenze.com
Le foto, i video e il testo pubblicati in questo blog sono di proprietà di: affittibreviafirenze.com, pertanto, è vietato copiare e fare riproduzione NON autorizzata. Gradiremo l’autorizzazione per qualsiasi tipo di utilizzo online e offline.

Lascia un commento

Booking online by Hotel.BB
it_ITItalian
it_ITItalian